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L’elettrochemioterapia è una modalità di trattamento locale di tumori solidi cutanei e sottocutanei basato sull’elettroporazione (EP) dei tessuti.
L’elettrochemioterapia è nata e si è sviluppata dall’idea del dr L. M. Mir (Institute Gustave Roussy, Villejuif, France) di applicare l’EP in associazione alla somministrazione di farmaci antitumorali a basso dosaggio: gli impulsi elettrici sono in grado di rendere più permeabile la membrana cellulare e quindi favorire l’entrata nella cellula di farmaci e materiale genetico.
IGEA, da sempre impegnata nella biofisica clinica, ha raccolto la sfida di sviluppare, insieme all’ideatore della metodica, una apparecchiatura per elettroporazione efficace, sicura, di semplice utilizzo e standardizzare l’approccio terapeutico. Insieme a quattro importanti Centri Oncologici Europei, culle dell’EP, IGEA ha sviluppato in due progetti, finanziati dalla Commissione Europea, Cliniporator e le Procedure Operative Standard (SOP) per l’ECT.
Cliniporator è l’unico elettroporatore utilizzabile in clinica. Lo studio che ha portato alla definizione delle SOP, ha evidenziato un’efficacia dell’ECT applicata con Cliniporator in più dell’80% dei tumori trattati.
Cliniporator ed ECT sono un concreto aiuto al medico nella gestione del paziente oncologico. La prima tappa di un lungo percorso, che vede l’applicazione dell’ECT per tumori in localizzazioni non superficiali e al trattamento del tumore tramite gene-therapy.
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